Intervista a Lydia Genchi della Nomad Film Distribution

di Valentina Vincenzini

pubblicato su farespettacolo.it
martedì, 01 aprile 2014

Nomad Film Distribution: La Nomad Film Distribution è una società indipendente fondata da Lydia Genchi nel 2010 per produrre e distribuire film, documentari e serie tv di qualità. Si posiziona sul mercato come distributore e produttore rivolto al mercato internazionale, con un occhio attento alla commedia intelligente, divertente e di buongusto, che affronti temi sociali, sempre alla ricerca di nuovi progetti che abbiano un respiro europeo ed internazionale. Di prossima distribuzione il film Walesa. Uomo della speranza del maestro polacco Andrzej Wajda, presentato all’ultima edizione del Festival di Venezia e in Concorso al Festival di Toronto 2013. La società è impegnata anche nel settore della produzione con il film Nessun problema, opera prima della documentarista Graziella La Rosa, commedia sociale dai temi universali che trae la sua ispirazione dai capolavori di Ken Loach. Parallelamente, Nomad Film svolge un'attività di selezione e vendita di programmi televisivi, che spaziano da serie di animazione per bambini, adolescenti e adulti a tv movies e documentari. Nel 2013 la Nomad Film apre una filiale anche in Francia. Primo progetto in coproduzione con la società Intelfilm di Marco S. Puccioni: il documentario "A pugni chiusi" di Pierpaolo De Sanctis sulla storia di Lou Castel.

Lydia, come nasce la Nomad Film Distribution?
La decisione nasce dal desiderio di portare in Italia film interessanti che spesso non trovano distribuzione nel nostro paese e quindi di sentirmi libera di scegliere in base ad esigenze culturali e non solo di mercato. La Nomad Film quindi nasce di conseguenza, quasi quattro anni fa, in un momento in cui la crisi attuale stava iniziando a farsi sentire, anche per reazione a questa situazione e comincia la sua attività distribuendo da subito film d’autore, la prima uscita fu il film LA PRIMA STELLA commedia divertente francese di grande intelligenza.

Tra i titoli della Nomad Film Ditribution spiccano film come ad esempio “Il Superstite” di Paul Wright, vincitore di numerosi festival, e “Walesa” di Andrzej Wajda Candidato per la Polonia al Premio Oscar 2014 come Miglior Film Straniero. Come avviene il processo di selezione delle opere che decidete di distribuire?

Facciamo un lavoro accurato di ricerca durante l’anno in sede, ma soprattutto recandoci nei festival più importanti come Cannes, Berlino, Toronto, San Sebastian ed anche mercati in Sud-America o in Oriente, dove reperire film nuovi ed interessanti

In cantiere avete anche il film “Nessun Problema” (titolo provvisorio) di Graziella La Rosa in coproduzione con Rai Cinema, e il documentario “A pugni chiusi” di Pierpaolo De Sanctis in coproduzione con la Intelfilm. Vi occupate quindi anche di produzione?
Si abbiamo questi messo in cantiere questi due progetti, per il primo siamo in fase di pre-produzione e dovremo girare a giugno, si tratta di una commedia sociale, con protagonista l’attore cileno Alfredo Castro, tema principale ” la pasta” tema italianissimo ma anche internazionale; il secondo é un documentario su Lou Castel l’attore del grande film d’esordio di Marco Bellocchio, in particolare sulla sua grande umanità.

In Italia e soprattutto a Roma, sono proliferate negli utlimi anni le produzoni indipendenti e modelli di “gestione” indipendente di sale cinematografiche e teatri. Come si colloca in questo panorama la “distribuzione indipendente”? Esiste un circuito funzionale di opere autoprodotte ed autodistribuite o il mercato è diventato ancora più competitivo?
Il mercato è diventato molto competitivo, ogni settimana escono al cinema più di 10 film e molti sono film a grosso budget distribuiti dalle major e dai distributori italiani più grandi, che possono investire nella promozione cifre molto importanti, per i film d’autore ed indipendenti lo spazio é ristretto, ma per fortuna stanno nascendo varie realtà distributive più libere e meno sottomesse alle leggi commerciali del mercato.

Se da un lato la proiezione in sala e l’home video non garantiscono il successo di pubblico ed economico di un tempo, dall’altro sono nate nuove forme di fruizione. Quanto il web ha cambiato il modo di distribuire i film e quali sono i nuovi canali che utilizzate per raggiungere il pubblico?
Sicuramente la fruizione dei film on-line é in espansione lo dimostrano le numerose piattaforme VOD nate negli ultimi tempi anche in Italia e se per adesso i ritorni non sono molto importanti, certamente aumenteranno nel prossimo futuro anche perché questi canali permettono una distribuzione più capillare e dunque si puo’ raggiungere un pubblico sempre più esteso.

Ci sono degli aiuti da parte dello Stato per società come la vostra?
Per la produzione per fortuna possiamo ancora contare sugli aiuti del nostro MIBACT, della RAI, delle Film Commission e spesso, anche di aziende private, ma per la distribuzione a parte il tax-credit che si può ottenere per la distribuzione di film italiani, non esiste nessun aiuto e questo rende ancora più difficile la distribuzione di film d’autore indipendenti stranieri, nostra principale attività fino ad oggi.

Parliamo ad esempio del vostro utlimo progetto: “Walesa” di Andrzej Wajda. Quali strategie avete studiato per distribuirlo e come i nostri lettori possono vederlo?

Le strategie di distribuzione le stiamo ancora mettendo a punto perché la data di uscita é prevista per il 6 giugno ma comunque saranno molto differenziate, il film si potrà vedere in sala in tutta Italia ma anche in VOD e naturalmente poi in home-video ed in TV