Intervista ad Alessandro Bardani Andreasi, Attore e Regista

di Valentina Vincenzini

pubblicato su farespettacolo.it
martedì, 08 aprile 2014

Biografia: Alessandro Bardani Andreasi nasce a Roma il 16 settembre del 1978. Nel 2007 inizia la sua carriera realizzando con Eros Achiardi Relatività, cortometraggio che si aggiudica il Premio Alice ai David di Donatello e trasmessa su Rai2 durante la premiazione. Nel 2007 si diploma presso l’accademia Corrado Pani di Roma. Nel 2008 debutta al cinema come attore, con Ti Stramo, parodia dei film giovanilistici. Partecipa di seguito a varie serie televisive come Romanzo Criminale, R.I.S. Roma, I Liceali e Due imbroglioni e mezzo. Nel 2010 è uno dei protagonisti di Ice Scream, cortometraggio realizzato da MTV Italia, che vince il California Movie Award e il Festival Internazionale del Cinema di Barcellona. Nel 2012 scrive e interpreta con Francesco Montanari Felici&Contenti – pillole di becchinaggio, una fortunata serie realizzata per Repubblica TV. Nel 2013 scrive e dirige Ce l’hai un minuto?, cortometraggio pluripremiato, che vince 28 tra festival nazionali e internazionali, è acquistato da Rai Cinema. Parallelamente all’attività cinematografica e televisiva, riscuote un buon successo di pubblico a teatro, scrivendo e interpretando vari spettacoli, tra cui: Precari di Successo, Gli S-coppiati e Scherzi in Versi.

Alessandro, dopo aver frequentato l’Accademia Corrado Pani di Roma hai partecipato al musical-varietà “Buonasera Buonasera” di Claudio e Pino Insegno. Ci racconti il tuo ingresso nel mondo dello spettacolo?
E’ stato grazie a tre persone: Daniele Antonelli, il mio agente, Eros Achiardi, regista ligure e Pino Insegno. Daniele è il primo che ha creduto in me, proponendo il mio lavoro in giro e trattandomi subito come un professionista, anche se nona avevo fatto nulla… e per questo lo ringrazierò sempre. A Eros devo il mio inizio alla regia mentre Pino mi ha fatto debuttare accanto a lui e per di più con un mio testo, inserito nel suo spettacolo Buonasera Buonasera. Il debutto fatto a Latina fu tragicomico, il teatro era stracolmo, la mia voce se ne andava ogni 10 secondi e appena finito il mio pezzo, ho pensato che la mia avventura nel mondo dello spettacolo fosse già finita… un record! L’unico artista ad avere una carriera più breve dei Jalisse! Ma poi per fortuna non è andata così.

Nel 2007 sei stato premiato ai David di Donatello con il corto “Relatività”, girato insieme a Eros Achiardi. Com’è nata l’idea del corto e che ripercussione ha avuto sulla la tua carriera vincere un premio così importante?
E’ stato incredibile… il mio primo lavoro da regista… da lì è partito tutto, c’eravamo conosciuti da poco con Eros e lui mi ha proposto di fare qualcosa insieme. A quel tempo mia madre tentava la fortuna tutti i santi giorni, comprando un gratta e vinci… da qui l’idea di fare un cortometraggio che parlasse proprio di questo. Volevo raccontare come il contesto dove succede qualcosa relativizza il tutto, in questo caso le vincite al gratta e vinci, se vinciamo 100.000 euro per noi è una grande svolta mentre Paris Hilton li fattura quotidianamente… se grattiamo e vinciamo 25 euro per noi è come se non avessimo giocato, molte volte li reinvestiamo sempre nel gioco, mentre in Nigeria sono uno stipendio medio… questo dice il corto. Vederlo poi trasmesso su rai due in diretta durante la cerimonia dei David di Donatello, essere seduto accanto a Morricone ed essere premiato da Francesco Cossiga mi ha fatto sentire un po’ come Cannavaro ai mondiali mentre alzava la coppa del mondo!

Nel 2008 hai recitato prima nel film “Ti Stramo – Ho voglia di un’ultima notte da manuale prima di tre baci sopra il cielo” di Pino Insegno e Gianluca Sodaro, poi nelle serie televisive “Romanzo Criminale” e “ I liceali”. Che differenze ci sono tra recitare per il cinema, il teatro e la televisione?
Pino mi ha voluto nel cast di questo teen-movie, parodia dei film “mocciani e smuccinati” dell’epoca… dove vestivo i panni di Stefano “lo smuccinato”, uno studentello pariolino, pseudo sinistroide, più nell’aspetto che nel contenuto… perennemente fatto e con un’imponente zeppola che usciva fuori in parole come: “disossami” e “ossessione assassina”, una presa in giro di Muccino nel 2008 A.Z. (Avanti Zeppola) dato che nell’era D.Z. (Dopo Zeppola) Muccino ha cercato di essere molto più serioso… Ma una zeppola è come un diamante… è per sempre! Non c’è differenza secondo me tra cinema e fiction, certo nel cinema si girano meno scene al giorno e quindi si gira meglio, c’è più accuratezza nei dettagli, si sente meno la “catena di montaggio”… ma ad esempio lavorare in Romanzo Criminale – La Serie o Ice scream per MTV, è stato davvero pazzesco ed è uno dei migliori prodotti mai fatti in Italia tra cinema e tv… quindi l’unica differenza che c’è non è tra cinema e televisione ma tra le cose fatte bene e le cose fatte male. Il teatro invece è un’altra storia, sei solo, sei davanti al pubblico e te la giochi scena per scena, sera per sera, spettacolo per spettacolo, non hai attenuanti… a te i fischi o gli applausi.

Hai esordito anche sul web con la serie “Felici e contenti. Pillole di becchinaggio” in cui reciti insieme a Francesco Montanari. Ci racconti di questo progetto e di come è arrivato sul canale di RepubblicaTv?
E’ stato un gioco! Grazie ad Alessandro Miglio della Pressfactory che ci ha dato, come si dice a Roma “du’ spicci” per girare, ho coinvolto Fabio Morìci con cui ho scritto il format e Francesco Montanari, conosciuto sul set di Romanzo Criminale… e da qui diventato il mio attore feticcio… A dire il vero, una volta visto il girato ero davvero scontento… non mi piaceva niente, la regia, la recitazione, la fotografia e così chiesi aiuto a Ermanno Guida della Redigital per sistemare e riparare il riparabile, ci siamo chiusi in studio e sono usicte 5 puntate che mi (e ci) piacevano… le ho proposte a Repubblica e da lì la loro offerta di farle uscire ogni Lunedì. E’ stata una grande… ogni tanto conta l’idea più del budget. Ora con Simona Giacci della KimeraFilm stiamo preparando un altro progetto per il web dal titolo provvisorio Quasi Fratelli che speriamo di realizzare questa estate.

Nel 2013 sei tornato alla regia con il corto “Ce l’hai un minuto?”, interpretato da Giorgio Colangeli e Francesco Montanari. Come nasce l’idea di questo corto e quale ruolo hanno avuto Marco e Matteo Morandini?
L’idea nasce, una sera d’estate, una di quelle sere che trascorri a chiacchierare con un amico passando dai “locali a Roma” al “G8”. Ero con Andrea Rappartipoli… un tizio, improvvisamente si avvicina a noi trafelato, di corsa e affannato ci chiede un’indicazione porgendoci un foglietto, lì però non c’era scritta la destinazione che ci aveva chiesto lui ma un’altra, completamente diversa… questo misunderstanding ci ha fatto prima sorridere, poi tutto d’un tratto mentre eravamo sulla strada di casa Andrea diventa serio e mi dice: “Questo è un corto!”. Da lì è iniziato questo fantastico cammino… Abbiamo scritto il soggetto e poi con Luca Di Prospero ho scritto la sceneggiatura. L’incontro con Marco e Matteo Morandini è stato il mio punto di svolta. Mi videro a teatro in una commedia dal titolo B-Side Precari di successo, che ho scritto e diretto con cui ho debuttato al Cometa Off. Finito lo spettacolo questi due tipi molto “colorati”, nel senso più letterale della parola dato ce Marco è rossissimo di capelli e Matteo biondissimo, mi dicono: “Vogliamo produrti qualcosa… che progetti hai in cantiere?”. Allora capii ch non erano solo cromaticamente stimolanti ma anche artisticamente… da li non ci siamo più lasciati, gli ho portato la sceneggiatura di Ce l’hai un minuto?, abbiamo realizzato il corto. Poi abbiamo debuttato al teatro Vascello di Roma riproponendo la commedia B Side Precari di successo e poi al Teatro Belli un mio monologo dal titolo Scherzi in Versi e al teatro Agorà un’altra commedia scritta e interpretata insieme ad Alessia Corsi dal titolo Gli S-coppiati. Sono due produttori che mi hanno sempre lasciato piena libertà artistica e per questo li ringrazio. Matteo è più propenso per il cinema mentre Marco ama visceralmente il teatro.

Quasi 30 premi vinti nei più importanti festival internazionali, proiettato al Cinema Madison e ora disponibile su Rai Cinema Channel. Ci racconti invece dell’iter distributivo di “Ce l’hai un minuto?”?
Ce l’hai un minuto? ha avuto e sta avendo un percorso fantastico, siamo stati in molti festival internazionali tra cui: Miami, L.A. Comedy Festival, Cleveland, Toronto, Cipro e a breve partiremo per Bruxelles dove siamo gli unici italiani selezionati. Uscire al Multicinema Madison di Roma prima della Grande Bellezza e poi prima di Sotto Una buona Stella di Carlo Verdone, sono state due opportunità importantissime, andavo quasi ogni sera e mi piaceva osservare come la reazione del pubblico cambiasse di spettacolo in spettacolo, credo sia fondamentale capire la reazione della sala per un regista, quello solo ti fa capire se s ei sulla strada giusta e poi sentire le risate di una platea gremita è goduriosissimo! Per questo devo ringraziare Manuele Ilari e tutta la sua famiglia proprietari del cinema per aver creduto e avermi proposto l’uscita in sala che per un corto, in Italia, è una cosa rarissima e soprattutto permettermi di “abusare” del pubblico di due giganti come Sorrentino e Verdone. Per quanto riguarda Rai Cinema Channel devo ringraziare Giovanni Scatassa e Fabiana Cutrano, incontrata durante il Fullmoon Festival a Ponza, che hanno creduto nel corto acquistandone i diritti e pubblicandolo dal 17 gennaio 2014 sul canale Rai. E’ una cornice importantissima, che ti da credibilità, una fattore fondamentale per un regista emergente e soprattutto un contenitore specifico per il cinema che si distingue dal calderone che talvolta è youtube. La distribuzione è un processo articolato che ha bisogno di tanto tempo e tanta dedizione se non hai una vera e propria casa distribuzione alle spalle. Ne avevamo contattata una, ma risultava essere troppo cara per noi. Allora insieme ad Ermanno Guida della Redigital, mio partner essenziale, abbiamo deciso di farcela da soli, supportati da Alessia Corsi e Maria Anna Garcea che sta curando i nostri rapporti con il festival di Bruxelles. Dopo un anno possiamo dire di aver fatto un ottimo lavoro con oltre cinquanta festival alle spalle e il riconoscimento dato a Ce l’hai un minuto? da Stefano Amadio fondatore di Cinemaitaliano.info per essere stato il cortometraggio più premiato e con la più alta partecipazione a festival del 2013.

Presto tornerai in teatro con il monologo “NN”, di cui curerai la regia. Perché la scelta di usare il teatro per trattare una tematica sociale importante in chiave tragicomica?
Veramente N.N.- Non è mai troppo tardi, è uno spettacolo che nasce come costola di un film che sto scrivendo insieme a Daniele Persica. Tratta della situazione surreale che vivono ancora oggi nel nostro paese i figli non riconosciuti. E’ venuto naturalmente, scrivere è un’esigenza e se scatta una scintilla, un “fomento”, allora sei sulla strada giusta, con N.N. è successo proprio così. Sto costruendo questo spettacolo insieme a Vita Rosati e con molti collaboratori che hanno lavorato con me in Ce l’hai un minuto? tra cui Giogio Ginori, direttore e ideatore dell’Isola del Cinema a Roma, ma anche persone nuove, con cui si sta creando, spero, la giusta alchimia. E’ prodotto dal “solito” Marco Morandini, lo sto scrivendo insieme a Luigi Di Capua dei The Pills, e vedrà lo stesso cast del corto, con Giorgio Colangeli nei panni di Gustavo e Francesco Montanari che interpreterà Giovanni. Le musiche sono firmate da Vittorio Giannelli e i mitici Deserto Rosso. La distribuzione è Razmataz. Dovremmo debuttare a Roma nella prossima stagione. Quindi vi terrò aggiornati!