Intervista ad Andrea Letizi, Attore

di Valentina Vincenzini

pubblicato su farespettacolo.it
lunedì, 09 dicembre 2013

Biografia: Nato a Fano il 7/12/84 da padre marchigiano, madre siciliana, entrambi commercianti, esordisce al teatro della fortuna di Fano come protagonista a un concorso tra scuole in cui si mette in luce, frequenta corsi e workshop e nel 2013 fa parte della web serie Fuga dalla morte, inoltre chiamato a collaborare per un videoclip musica di un attuale band emergente. Appassionato di arte si dedica anche alla pittura da esposizione e alla fotografia e alla musica.

Andrea, la tua passione per la recitazione risale ai tempi delle superiori quando hai debuttato al Teatro della Fortuna come attore protagonista. Quando hai deciso di volerne fare l’attore?
In realtà mi sono appassionato alla recitazione ancora prima delle superiori, ero ancora un bambino. Guardavo ogni tipo di film per poi chiudermi in camera e imitare l’ attore che più mi colpiva, se non riuscivo, lo riguardavo più volte. Organizzavo spettacoli comici ovunque, cercavo di divertire chi mi guardava e non c’ era volta che non mi chiedessero di ripetermi. Una sera, in gita con la scuola superiore, stavo dormendo e i professori mi fecero chiamare, mi aspettavano tutti nella hall dell’ albergo costringendomi a creare uno spettacolo divertente al momento, mi minacciarono (scherzosamente) di bocciarmi se mi fossi rifiutato.
Al mio terzo anno di superiori venni a sapere di un laboratorio teatrale organizzato da una professoressa, partecipai con entusiasmo, fino a che non creò uno spettacolo con un noto regista teatrale della mia città, e decisero di darmi la parte di protagonista. Ricordo la sera del debutto a teatro, era la mia prima e il teatro era pieno, arrivai sul palco, feci un respiro profondo per la tensione, mandai giu il nodo alla gola..e fu un vero successo.
Tutti si complimentarono con me per giorni, fu una grossa spinta che mi fece capire di voler fare l’ attore.

Dopo le superiori hai frequentato alcuni corsi e workshop. Ci racconti il tuo percorso formativo?

Alla fine della scuola, con la quale andammo in scena in vari teatri della città, decisi di frequentare dei corsi di recitazione per migliorarmi e avere possibilità di tornare a teatro con una maggiore esperienza. Col passare del tempo però, questi corsi non mi davano frutti, non trovavo quello che cercavo per migliorarmi fino a che lo scorso Marzo ho incontrato a Roma Jordan Bayne, frequentando il suo workshop e i suoi laboratori, capii che avevo trovato ciò che cercavo per diventare un attore professionista. Tuttora frequento i suoi laboratori e vedo miglioramenti ogni giorno, grazie a lei e al suo metodo, ogni giorno scopro cose nuove che mi portano a perfezionare ogni mio lato di attore.

Tu hai ormai alle spalle quasi dieci anni di esperienza, qual è stata l’esperienza che ti ha dato maggiori soddisfazioni?
L’ esperienza che mi ha dato più soddisfazioni è senz’altro il debutto a teatro, un mix di emozioni che non potrei mai descrivervi, la tensione dietro le quinte, l’ adrenalina sul palco a diretto contatto col pubblico, gli applausi durante e dopo lo spettacolo, impossibile dimenticarsi di una cosa cosi. Ho avuto tanti complimenti, riconoscimenti che mi hanno spinto a intraprendere questa carriera, senza, credo forse che sarei rimasto nella mia piccola cittadina a fare altro.
Un’ altra grande soddisfazione è senza dubbio la web serie a cui ho partecipato, tuttora in uscita su youtube, proiettata pochi giorni fa al cinema Astra di Pesaro e in corsa ai Show Web Awards di Napoli. Ho iniziato a lavorare per la prima volta fuori da un palcoscenico, dietro a una videocamera, con professionisti.

Quali sono, a tuo avviso, le opportunità e i canali per fare l’attore in Italia? È un mestiere possibile?
In italia è certo possibile essere un attore, i canali sono infiniti, dalla rete, al teatro, al cinema, certo credo che ci sia molta competizione e rende difficile ogni cosa, ma non impossibile. Si dice spesso che non esiste meritocrazia, ed è vero che va per la maggiore avere delle conoscenze, ma odio dover trovare scuse e mollare, il posto che lasci perchè non sei stato abbastanza determinato lo prende qualcun’ altro. Tuttavia io ho deciso di provare altre strade.
Ad un workshop, mi è stato detto: non ripetermi che sei stanco, perchè sul set il regista può decidere di rimpiazzarti con un altro, risposi: non lascerei il mio posto a un altro nemmeno se mi sparassero. Ecco mi ha fatto pensare, dipende tutto da te.

Nel 2013 ti sei avvicinato al mondo delle web series italiane partecipando a “Fuga dalla morte” di Michael Righini, cosa ne pensi delle nuove modalità espressive offerte dalla rete?
E’ stata una bellissima esperienza, non avevo mai partecipato a un progetto sul web, avere una piccola parte in questa web serie mi ha scatenato un certo interesse facendomi apprezzare per il mio lavoro, tanto che mi è stato chiesto di collaborare con Michael e una rock band per alcuni videoclip che girano sul web.
Penso che il web offra tante modalità espressive, molto interessanti, create e seguite da gente che vuole mettersi in luce, come quelli con cui ho lavorato e altri che ho conosciuto. In italia ho potuto notare che grazie al web alcune persone sono poi riuscite a farsi un pò di strada, credo che l’importante sia solo la passione che metti in ciò che fai, che davvero ti possa aprire le porte.

A ottobre hai deciso di vivere un’esperienza a New York, come hai maturato questa decisione e cosa ti aspetti da questa esperienza?
Ho deciso in un istante, di seguire Jordan a NY perchè amo la sua passione e i suoi metodi di insegnamento. Sono cresciuto col mito americano, delle star, dei film e mi ero stancato della mia vita, avevo bisogno di stimoli, di sapere che posso farcela da solo lontano da tutto e tutti, e quando mi si è presentata l’occasione l’ho afferrata al volo. Penso che stare qui dove nessuno ti regala niente, in una città in cui se non sei determinato ti mangia e ti sputa, sia molto importante per me. Qua posso imparare al meglio una lingua che studiamo solo superficialmente, ci sono professionisti che amano il proprio lavoro e ti trasmettono una determinazione e una professionalità che non ho mai sentito e ciò mi coinvolge e mi stimola ogni giorno di piu, l’ho notato al mio primo lavoro qua negli states, sul set di un film, elettrizzante.
Penso e spero che questa esperienza possa farmi crescere come persona, professionalmente per affermarmi nel cinema.

Dove vedi il tuo futuro, in Italia o all’estero?

Sono a New York solo da un mese, ma la sento come una seconda casa. A me piace viaggiare e vorrei visitare il mondo, mi piacerebbe farlo facendo l’attore. Mi vedo ovunque io possa dimostrare il mio talento, l’importante è che tutto mi coinvolga.