SIGNORINETTE

di Valentina Vincenzini

pubblicato su farespettacolo.it
lunedì, 09 dicembre 2013

SIGNORINETTE (le donne si guardino dal lasciar tracce di rossetto sulle schede)

di e con Tiziana Avarista, Carmen Giardina, Anna Maria Loliva, Federica Marchettini
regia Nuccio Siano

In scena al Teatro Tordinona dal 3 al 15 dicembre, Roma.

Note di regia: E’ il 2 giugno del ’46. Tutto il popolo italiano è chiamato alle urne con suffragio universale per scegliere fra Monarchia e Repubblica ed eleggere i membri dell’Assemblea costituente: per la prima volta, 12 milioni di donne italiane possono votare e essere elette. Su 556 deputati eletti, 21 furono donne. Quattro di loro entrarono nella “Commissione dei 75″ incaricata di scrivere la Carta Costituzionale: la democristiana Maria Federici, la socialista Lina Merlin e le comuniste Teresa Noce e Nilde Iotti.

★ Stringiamo le schede come biglietti d’amore. Nelle lunghe file davanti ai seggi, le conversazioni che nascono tra uomo e donna hanno un tono diverso, alla pari” – racconta la giornalista Anna Garofalo. Mentre un fantomatico Vademecum dell’Elettore annota premurosamente: “Le donne si guardino dal lasciar tracce di rossetto sulle schede! ★

Tiziana Avarista, Carmen Giardina, Anna Maria Loliva e Federica Marchettini portano sul palco del Teatro Tordinona le storie di quattro Signorinette, quattro donne simbolo di un’Italia che, quando ne ha avuto occasione, ha saputo lottare per il cambiamento.

Maria Federici, Lina Merlin, Teresa Noce e Nilde Iotti si presentano e ci raccontano la propria storia: dove sono cresciute, come hanno vissuto e lottato durante la resistenza, come hanno contribuito alla costruzione di un’Italia democratica e alla scrittura della Carta Costituzionale.

Accolte in Parlamento tra inchini e baciamani, queste donne hanno preteso di partecipare realmente ed attivamente alla vita politica del nostro Paese. Elette non per sfoggiare abiti ed acconciature alla moda ma per conquistare diritti importanti quali la parità salariale, la tutela della maternità, la cancellazione dell’N.N. dai documenti anagrafici, l’equiparazione dei figli adottivi a quelli legittimi, la partecipazione all’amministrazione della giustizia. Elette non per essere donne remissive e passive, ma per intavolare discorsi e proposte di legge sulla base delle proprie competenze, dei propri titoli di studio, delle proprie idee.

Signorinette ricostruisce l’atmosfera di allora, la curiosità attorno ad un nuovo modo di essere donna, un nuovo desiderio di partecipare alla ricostruzione del paese. Le donne ascoltano di nascosto i messaggi politici, fanno campagna elettorale di cortile in cortile, scoprono la possibilità tutta nuova di poter esprimere idee e preferenze senza rinunciare alla propria femminilità. In una parola, si emancipano.

Il 2 giugno del 1946, l’Italia è, finalmente, pronta ad estendere il diritto di voto alle donne. Il Corriere della Sera tuona: Senza rossetto nella cabina elettorale! perchè “Al seggio meglio andare senza rossetto alle labbra. Siccome la scheda deve essere incollata e non deve avere alcun segno di riconoscimento, le donne nell’umettare con le labbra il lembo da incollare potrebbero, senza volerlo, lasciarvi un po’ di rossetto e in questo caso rendere nullo il loro voto. Dunque, il rossetto lo si porti con sé, per ravvivare le labbra fuori dal seggio.”

Ed è proprio il rossetto il simbolo di Signorinette, uno spettacolo che, seguendo una struttura ad anello, si apre e si chiude con le parole delle donne di allora, donne costrette a vivere nelle case di tolleranza, figlie sorelle mogli e madri che inviavano lettere a Lina Merlin chiedendole di ridare dignità alla donna in Italia.

Gli “inserti” quali una carrellata di foto dell’epoca, scene dai film Una vita difficile (1961) di Dino Risi con Alberto Sordi e Lea Massari, L’onorevole Angelina (1947) di Luigi Zampa con Anna Magnani arricchiscono e conferiscono ritmo allo spettacolo mentre uno straordinario documento dedicato a Lina Merlin ci invita invece a non “rivedere” la Costituzione della Repubblica Italiana ma ad applicarla.

Uno spaccato di vita italiana che ci ricorda da dove veniamo e ci sprona a trarre ispirazione da queste grandi donne.

di Valentina Vincenzini

SIGNORINETTE (le donne si guardino dal lasciar tracce di rossetto sulle schede)

di e con: Tiziana Avarista,
Carmen Giardina,
Anna Maria Loliva,
Federica Marchettini

regia: Nuccio Siano
ufficio stampa e comunicazione: Marzia Spanu